Uno dei più prolifici sceneggiatori italiani.

Ha scritto più di 100 film, recitati dai più grandi attori del mondo, da Sofia Loren a Marcello Mastroianni, a Henry Fonda, Anthony Quinn, Telly Savalas, Carrol Baker, Barbara Steele, Terence Hill, Budd Spencer, Jack Palance, James Mason, Steve McQueen, Van Johnson, Daliah Lahvi, Pamela Tiffin, Lee VanCleef, J.L. Trintignant, James Coburn, Mel Ferrer, Glenn Ford, Giancarlo Giannini, Robert DeNiro e moltissimi altri.
I suoi copioni sono stati diretti e realizzati da famosi registi come Sergio Leone, Tonino Valerii, Mario Bava, Riccardo Freda, Mario Camerini, Sergio Martino, Damiano Damiani, ecc., ma sono diventati “cult” sopratutto i suoi film di humor e di paura.

VOGLIO ENTRARE NEL CINEMA

– A scuola ho studiato francese e tedesco. –
L’ho dovuto dire sempre più spesso negli ultimi mesi perché il cinema italiano é in crisi.
A memoria mia é sempre stato in crisi ma stavolta sembra grave. Siamo a metà degli anni Ottanta, secolo ventesimo ovviamente: il western spaghetti é morto, la commedia all’italiana non tira più e la televisione imperversa vista da tutti e scritta da nessuno. E io scrivo per mangiare. Anche il mio agente deve mangiare e mi cerca datori di lavoro americani.

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Una vita insieme, raccontata in un libro.

“Mira Mara Como Marea”, testamento spirituale e non di un amore che dura da 60 anni.

Solo per amici.

Mira Mara Como Marea

Mara Maryl, un po' di fotografie

Un giallo fresco di stampa. ” A come Assassino” è un classico, tratto dalla omonima commedia premiata dall’Istituto del Dramma Italiano nel 1957, messa in scena dalla Compagnia Spaccesi e ne fu tratto anche un film.

Tradotto e pubblicato in USA dalla Raven’s Head Press, torna ora in una versione aggiornatissima ambientata nell’Inghilterra della Brexit per IL FOGLIO LETTERARIO: se vende, partirà una collana di romanzi tratti dai miei migliori film thriller.
Si compra in rete, ti va di leggerlo?:

Nessuna storia é a lieto fine ma è bella lo stesso se si smette di raccontarla in tempo.
(dedicato alle mie donne: Mara, Amarilli, Melissa e Clarissa.)

– A scuola ho studiato francese e tedesco. –
L’ho dovuto dire sempre più spesso negli ultimi mesi perché il cinema italiano é in crisi.
A memoria mia é sempre stato in crisi ma stavolta sembra grave. Siamo a metà degli anni Ottanta, secolo ventesimo ovviamente: il western spaghetti é morto, la commedia all’italiana non tira più e la televisione imperversa vista da tutti e scritta da nessuno. E io scrivo per mangiare. Anche il mio agente deve mangiare e mi cerca datori di lavoro americani.
Decine di attori, registi, operatori, scenografi e produttori in cerca di fortuna fanno i pendolari Roma-Los Angeles. Chi non parla inglese finge di capirlo per non cambiar mestiere.
Per i registi è facile: imparano a dire “go”, “close up”, “fuck off”, “intercourse” e poi chiamano il daily coach, un bilingue che gli fa godere l’americano.
Per tecnici e maestranze è un problema di cibo ma ormai anche a Beverly Hills si mangiano discreti spaghetti all’amatriciana.

Andiamo in America?

Parliamo con l'autore

"A come Assassino"
Intervista a Ernesto